24/12/2004
.merry xmas

21/12/2004
.BEST POST 2004:
15 gennaio
19gennaio
14febbraio
22febbraio
25febbraio
14marzo
22marzo (l’ottimismo è il profumo della vita)
2aprile (e ancora mi chiedono cosa fosse accaduto)
29aprile (poi dici che non è vero che capitano tutte a me!!)
5maggio (beh..certo)
27maggio (e invece è ancora qui)
13giugno (ancor oggi paradossalmente la rancorosa non sono io)
25giugno (la vita è un binario..o un treno?)
12settembre
29settembre (il gelo emotivo)
11ottobre (GIUissimamente giù!)
25novembre (panorama..)
28novembre (zaire..no stato)
12/12/2004
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Quest’anno ho una propensione all’addobbo ed alle melodie natalizie, mai conosciuta prima. Sarà forse perché non vedo l’ora che l’angusto 2004 volga al termine, sarà forse perché il lungo periodo di grigiore sembra darmi una tregua proprio tra palline e vischio. Rimangono i problemi fondamentali della mia vita, che probabilmente troveranno soluzione lentamente, nemmeno me ne accorgerò e tutto sarà a posto..spero. Si dice che crescendo si acquisisca maggior forza, è una questione di razionalizzazione o di parete che diventa più dura a scalfire? Gli eventi di questi ultimi 365 giorni hanno significato conferme e smentite e la consapevolezza più triste: si è soli, nonostante ci si ostini a creare condizioni che lo nascondano. E non dico questo con rammarico, solo amarezza. Immaginando le mie albe future, non posso che pensarle più liete, troppo ispidi sono stati questi 22 anni e mezzo, è una questione statistica. Ognuno di noi si sente diverso, sovradimensionato.. o è uno stato che appartiene solo a me? Ho creduto fosse questione di epoca, sentendomi fuori di una realtà inverosimile. Mi sono vista Mariantonietta per scoprirmi Virginia Wolf. Da sempre spostata a un angolo, ma disperatamente al centro. Perché? Attratta dai James Dean, cercando il Pigmallione. Un cuore nobile, un curriculum losco. Una bontà immensa, una cattiveria mostrata. Insicurezza profonda, immagine di forza e indipendenza. Schiava del giudizio altrui, controcorrente. Costantemente in difesa, punta. Dualismo, unidirezionalità. Sembrare ciò che non si è senza riuscire ad arginare il non vero. E’ questo il mio dramma senza scampo. “L’ottimismo è il profumo della vita.” Io amo le pubblicità, 30 secondi di immaginazione che ho sognato di poter riempire. Non sono una positiva di indole, ma ho ragione di esserlo ora. Ci sono anime inquiete, non solo nel cinema e nella letteratura. Conoscere i propri limiti per superarli. Piacere a tutti è infantile. Se non dai non hai. Non fare al prossimo ciò che non vorresti fosse fatto a te. Perché mai 10 Comandamenti quando 5 frasi fatte offrono il migliore dei modus vivendi? Ora tra un Jingle Bells e il pensiero che quest’anno c’è una persona in più nella nostra famiglia, la prima dalla nascita di mia sorella minore, che noi, mamma papà e figlie, siamo sopravvissuti ad un’altra catastrofe, mi sento meglio, più leggera. L’ansia mi lascia più spazi adesso. Sta schiarendo la nebulosa e intravedo le prime sicurezze. E’ che io non accettavo di essere tremendamente debole, la vivevo come una disfatta, il bisogno dell’altro come senso di colpa, come fallimento mio. Ma non è così. La mia vita non può essere una serie di dimostrazioni di forza, di sfide con me stessa che poi non lasciano altro che un vuoto incolmabile. Devo darmi pace, me la merito, o comunque non posso andare avanti senza. Natale 1998, anzi 1999. Un titolo tra mille in libreria, una luce sul mio volto, niente avrebbe espresso meglio ciò che avevo da dire a mia madre. Presi il libro gioiosa e fremente per il momento dello scambio dei regali, tra le risa mie e di un amico che oggi amico non è più, alla cassa mi sentivo come Alice che trova la Chiave per la porticina minuscola. “Non è colpa dei Genitori” l’abstract recitava più o meno così: “..se i figli si drogano, se sono depressi, se lasciano la scuola, sono violenti, sono dei ladri…”. Non ho mai trovato un libro intitolato: “Non è colpa tua!” che mi fosse di conforto, così come fu per mia madre il mio dono. Comincerò col dirmelo da sola.
03/12/2004
.pomeriggio al bar, birre e chiacchiere con gli amici perchè, fondamentalmente..in provincia: qst si fa.
martedì partono in 5 per la costarica, animo surfer.. anke qst è vivere in una proovincia di mare.
da studiosa di comunicazione...(vabbè studiosa è troppo..) dico: w il grande fratello e i reality in generale, almeno pagliacci x pagliacci. a svoltare, ammesso ke sia una svolta, può essere anke il tuo vicino di casa. Nel mio caso vedi Carolina gf4 o MariaGrazia in Amici di ora.
01/12/2004
.(Scrivere offline. Lo faranno in tanti e, pensandolo, immagino quanti hanno ancora la connessione a tempo. Io che di internet sono quasi una novizia godo dal byt 1 dei vantaggi del flat e non lo ho mai fatto.)
Talmente esagitata stanotte (h 04,17 am) da accendere il piccì.
L’ora mi impone una certa brevità, che non mi è consona, come dimostrano gli highlights di questo blog sotto la media.
Una ragazza bionda, non magrissima, dal grande sorriso e gli occhi verdi; non si direbbe certo che sono un tipo anomalo. Incontrandomi al bar, in treno o in un negozio, credo che in pochi possano solo aver intuito quanto di complicato c’è, o quanto di complicato credo ci sia, in me.
Che questa complicazione esista o no, per la prima volta mi sta accadendo qualcosa di tremendamente normale ma sorprendentemente bello.
Ogni volta che tutto è andato a puttane mi sono detta che ci sarebbero stati tempi migliori.
Per statistica non è possibile, tantomeno giusto, che il nero sia sempre intorno a me.
Scrivere ora è come sciupare.
Visto DONNIEDARKO bellissimo. Da sviscerare. Domani andrò a lezione, e non è solo merito della mia volontà…..



